manarolaArroccata su uno scosceso promontorio di roccia scura, con il suo piccolo porto racchiuso tra due speroni rocciosi, troviamo Manarola, borgo di antica origine fondato dagli abitanti dell'insediamento, forse romano, di Volastra. Anche Manarola si caratterizza per la presenza delle tipiche case-torre genovesi; la struttura del paese si sviluppa attorno al corso, ora coperto, del torrente Groppo che ne definisce l'asse principale; da esso si diparte una serie di stretti vicoli lastricati in pietra che raggiungono le case sui fianchi del promontorio, intervallate da orti e aperture panoramiche. I livelli intermedi del paese sono collegati tra loro da irregolari scalinate in ardesia, caratterizzando un paesaggio tipicamente verticale.

 

ManarolaParallelo all'asse principale si snoda il percorso della cosiddetta via di Mezzo, che rivestiva grande importanza nella viabilità del borgo prima della copertura del torrente. Una curiosità: la piramide in cemento dipinta di bianco che spunta tra le case più alte è un segnale trigonometrico per i naviganti. Dalla stazione di Manarola parte anche la Via dell'Amore, il famoso sentiero che congiunge il borgo a Riomaggiore, oggi ancora chiusa. Un' altra curiosità: su un muro del Cimitero si leggono i versi della poesia “Liguria” di V. Cardarelli, ben visibili da lontano:"O aperti ai venti e all’onde liguri cimiteri! Una rosea tristezza vi colora quando di sera, simile ad un fiore che marcisce, la grande lucesi va sfacendo e muore".

 

Manarola cosa vedere

 

Chiesa di San Lorenzo: è la prima attrazione che si incontra scendendo la via principale di Manarola, via Discovolo. Edificata nel 1338 in stile gotico ligure, la sua facciata in arenaria locale reca un portale ad arco gotico e un bassorilievo del Martirio di san Lorenzo nella lunetta; completa la facciata un rosone in marmo di Carrara del 1375. L'interno della chiesa è rivestito in stile barocco ma un restauro di fine XX secolo ne ha in parte restituito le originali forme gotiche. Vicino alla fonte battesimale vi è una antica misura in marmo per controllare la quantità di granaglie e altri materiali secchi, con lo stemma della Repubblica di Genova e la dicitura "Comunitas Manarolae". Di fronte vi è il campanile che in realtà è stato edificato sui resti di una preesistente torre di vedetta per controllare l'arrivo dei saraceni. Sempre nella piazza si trova il quattrocentesco oratorio dei Disciplinanti della SS. Annunziata e l’edificio del Lazzaretto, o antico ospedale di San Rocco.

Mulino con ruota: continuando per via Discovolo troverete alla vostra sinistra un antico mulino con la sua ruota che è stato restaurato dal Parco Nazionale delle Cinque Terre. Intorno alla ruota del mulino si sono sviluppate le ipotesi circa le origini del nome del paese. Tutto parte dal tempo della dominazione della Repubblica di Genova, quando il borgo visse un progressivo sviluppo, diventando uno dei maggiori produttori di vino ed olio. Secondo alcuni studiosi il nome Manarola deriva dalla sua vocazione agricola: in dialetto "Manaraea", che risale a sua volta dal più antico "magna Roea", cioè magna rota, grande ruota da mulino ad acqua, che è effettivamente presente all'inizio del borgo.

Manarola marinaLa marina: continuando a scendere si arriva infine alla marina, la parte più scenografica di Manarola e la più fotografata delle Cinque Terre, con le sue case colorate strette le une alle altre, senza soluzione di continuità, e che sembrano nascere direttamente dallo sperone di roccia che sostiene il paese sul mare. Ristorantini e locali con cibo da strada permettono di assaporare piatti di pesce e il meglio della cucina locale oltre ai rinomati vini DOC delle colline circostanti. Panorami e tramonti emozionanti vi attendono in tutte le stagioni dell'anno, mentre in estate qui si fa il bagno tra l'acqua blu e gli scogli. Dalla marina partono sentieri lastricati che portano ai belvederi di Punta Bonfiglio, verso la parte del cimitero comunale.

Manarola via DiscovoloResti del Castello: oggi non esiste più ma un tempo costituiva il fortilizio difensivo sul mare contro le incursioni dei pirati. E' probabilmente il nucleo più antico del borgo poichè qui si è sviluppato il nucleo centrale del paese. Oggi è un' abitazione privata, ma è ben riconoscibile per la sua forma arrotondata in pietra.

Presepe di Manarola: la fama del presepe di Manarola è cresciuta di anno in anno ed oggi è uno degli eventi più attesi nel periodo natalizio in tutta la provincia spezzina e oltre. Correva l'anno 1961 quando per la prima volta sulla collina che sovrasta il borgo venne allestito un suggestivo presepe luminoso. Da allora, è cresciuto ed è diventato uno dei più grandi al mondo. Tutto si deve alla maestria di Mario Andreoli, novantunenne ferroviere in pensione, artigiano delle scenografie e dei personaggi, realizzati con materiale di recupero e con migliaia e migliaia di luci montate su sagome che conferiscono a questa particolare natività un fascino unico al mondo. Mario Andreoli per illuminare la prima croce utilizzò una batteria di un'auto, mentre per i due ladroni crocifissi giunse ad utilizzare 15.000 lampadine. Oggi il presepe di Manarola è alimentata da un impianto fotovoltaico. L'accensione è tradizionalmente fissata per l'8 Dicembre.

Manarola spiaggeDintorni: nell'entroterra di Manarola si trovano interessanti e panoramici paesi, arroccati sulle colline ripide che meritano una visita come Volastra e Groppo. Volastra ha un'origine romana molto antica: il borgo era infatti citato nelle carte dell'epoca come stazione di cambio delle cavalcature lungo la Via dei Santuari. Circondata da uliveti e vigneti, rappresenta uno straordinario punto panoramico soprattutto lungo i sentieri che qui percorrono la mezza costa. Ma ancor prima di arrivare a Volastra, si incontra il piccolissimo borgo di Groppo, che offre un ottimo panorama, che spazia dai tipici vigneti a terrazzamento fino al mare. E' sede della Cantina sociale della Cooperativa Agricola Cinque Terre.

 

Manarola spiagge: come a Riomaggiore, le spiagge a Manarola sono assenti e i bagni si fanno tra le scogliere della marina.

 

Sentieri Manarola: i sentieri e la Via dell'Amore.

 

Info utili

 

Come arrivare a Manarola:

  • Treno: si consiglia di utilizzare il treno tramite le corse speciali Cinque Terre Express che Trenitalia mette a disposizione ogni 10 minuti circa in primavera-estate.
  • Auto: dal centro di La Spezia, dopo lo stadio A.Picco prendere la SP 370 e all'altezza dell'incrocio per scendere in paese, parcheggiare e prendere le navette ATC del "trasporto sostenibile nel Parco" con i seguenti orari oppure tramite i minibus di Explora5terre.
  • Collegamenti via mare: traghetti disponibili tutti i giorni in primavera ed estate in partenza dalla Spezia, Lerici e Porto Venere. Monterosso, Vernazza e Riomaggiore sono inoltre servite, nell'arco della giornata, da linee di navigazione interne, con capolinea Monterosso. Per maggiori informazioni e orari: www.navigazionegolfodeipoeti.it

Info Point Accoglienza e Informazioni Turistiche: situato presso la stazione ferroviaria, Tel. 0187/760511 , mail: accoglienzamanarola@parconazionale5terre.it


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